top of page

Propriocezione nel cane: cos'è e perché è importante nello sport

  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Saltare, frenare, cambiare rapidamente direzione, affrontare un ostacolo, mantenere l'equilibrio o semplicemente posizionare correttamente una zampa.

Quando osserviamo un cane muoversi, raramente pensiamo alla quantità di informazioni che il suo sistema nervoso deve elaborare per controllare il corpo nello spazio.

Una delle capacità coinvolte in questo processo è la propriocezione.

Se nel cane di famiglia una buona consapevolezza corporea è importante nella vita quotidiana, nel cane sportivo assume un interesse ancora maggiore: velocità, precisione e richieste fisiche della disciplina possono rendere il controllo del movimento particolarmente importante.

Ed è proprio su queste competenze che può inserirsi un lavoro strutturato di preparazione atletica, come il K9 Cross Training.



Cos'è la propriocezione?

La propriocezione è la capacità del sistema nervoso di ricevere ed elaborare informazioni relative alla posizione e al movimento del corpo nello spazio, anche senza doverlo controllare visivamente.

Recettori presenti in muscoli, tendini e articolazioni forniscono continuamente informazioni al sistema nervoso sulla posizione e sul movimento delle diverse parti del corpo.

È ciò che contribuisce, per esempio, a permettere al cane di sapere dove si trovano le proprie zampe mentre cammina, corre o affronta un ostacolo.

Può sembrare scontato, ma non tutti i cani possiedono la stessa consapevolezza e lo stesso controllo del proprio corpo.



Propriocezione e consapevolezza corporea

Avete mai osservato un cane molto preciso nell'utilizzo delle zampe anteriori ma apparentemente molto meno consapevole di ciò che sta facendo con il posteriore?

È piuttosto comune.

Attraverso esercizi adeguati possiamo chiedere al cane di prestare maggiore attenzione al proprio corpo e di imparare a controllare movimenti specifici.

Salire con determinate zampe su una superficie, arretrare, spostare il posteriore indipendentemente dall'anteriore o affrontare piccoli cambiamenti di superficie sono esempi di situazioni nelle quali il cane deve organizzare consapevolmente il movimento.

L'obiettivo non è semplicemente farlo stare sopra un oggetto instabile.

È migliorare la qualità con cui utilizza il proprio corpo.



Perché è importante nel cane sportivo?

Pensiamo a ciò che viene richiesto a un cane durante alcune discipline cinofile.

Un cane da Agility deve accelerare, decelerare, saltare, atterrare e cambiare direzione.

Un cane che pratica Disc Dog deve coordinare corsa, salto e atterraggio.

Un cane impegnato in Obedience deve eseguire movimenti estremamente precisi.

Anche discipline apparentemente meno esplosive possono richiedere equilibrio, resistenza, coordinazione e un buon controllo motorio.

Allenare soltanto il gesto tecnico dello sport non significa necessariamente preparare completamente il corpo che dovrà eseguirlo.

Ed è qui che entra in gioco la preparazione atletica.



Propriocezione e K9 Cross Training

Il K9 Cross Training è un'attività di preparazione fisica del cane che utilizza esercizi strutturati e progressivi per lavorare su diverse capacità motorie.

La propriocezione può rappresentarne una componente importante, ma non è l'unico obiettivo.

Un programma può essere costruito per lavorare, a seconda del soggetto e degli obiettivi, su aspetti come:

  • consapevolezza corporea e propriocezione;

  • equilibrio e stabilità;

  • coordinazione;

  • forza;

  • mobilità;

  • resistenza muscolare;

  • controllo e qualità del movimento.

L'aspetto fondamentale è proprio la programmazione.

Non si tratta di mettere il cane sopra una serie di attrezzi e vedere cosa riesce a fare, ma di scegliere esercizi, difficoltà, ripetizioni e progressioni in funzione del singolo soggetto.



Non basta una superficie instabile

Quando si parla di propriocezione nel cane, vengono subito in mente cuscini, tavolette, balance disc e superfici instabili.

Sono strumenti che possono essere utilizzati, ma l'attrezzo non è l'allenamento.

Un esercizio molto semplice eseguito con controllo può essere più utile di uno spettacolare ma troppo difficile.

Se il cane perde continuamente l'equilibrio, assume compensi o viene portato su una superficie che non riesce ancora a gestire, aumentare l'instabilità non significa automaticamente aumentare la qualità del lavoro.

Anzi, nel K9 Cross Training uno dei principi più importanti dovrebbe essere proprio la progressione della difficoltà.

Prima viene la qualità del movimento. Poi la complessità.



Non dobbiamo allenare soltanto l'equilibrio

Questo è un altro equivoco abbastanza comune.

Preparazione atletica e propriocezione vengono talvolta associate quasi esclusivamente al mantenimento dell'equilibrio sopra superfici instabili.

Ma un cane sportivo deve essere capace anche di produrre e controllare forza su superfici stabili.

Movimenti controllati, cambi di posizione, arretramenti, trasferimenti di carico ed esercizi specifici possono essere inseriti in un programma insieme al lavoro su attrezzature propriocettive.

Il tipo di esercizio deve dipendere da cosa vogliamo allenare, non da quanto l'esercizio sembri difficile.



La qualità del movimento viene prima delle ripetizioni

Nel K9 Cross Training non dovrebbe interessarci soltanto che il cane completi l'esercizio.

Dovremmo osservare come lo esegue.

Come distribuisce il peso? Le zampe mantengono una posizione corretta? Il movimento è controllato? Compaiono tremori o compensazioni? Il cane mantiene la qualità durante tutte le ripetizioni oppure inizia ad affaticarsi?

Sono dettagli importanti perché l'affaticamento può modificare l'esecuzione.

Fare altre dieci ripetizioni quando il cane non riesce più a mantenere un movimento corretto non significa necessariamente allenarlo meglio.



Il K9 Cross Training può aiutare a prevenire gli infortuni?

Qui è importante utilizzare le parole giuste.

Nessun programma di preparazione atletica può garantire che un cane non si farà mai male.

Gli infortuni dipendono da moltissimi fattori: disciplina praticata, carichi di allenamento, conformazione, condizioni ambientali, recupero, eventuali problematiche individuali e anche eventi accidentali.

Una preparazione fisica ben programmata può però contribuire a costruire un cane più preparato alle richieste fisiche della propria attività, lavorando sulle capacità necessarie per affrontarla.

Per questo sarebbe più corretto parlare di riduzione dei fattori di rischio e preparazione fisica, piuttosto che promettere una generica “prevenzione degli infortuni”.



Preparazione atletica e riabilitazione non sono la stessa cosa

Un altro punto fondamentale.

Il K9 Cross Training rivolto a un cane sano e la riabilitazione di un cane con una patologia o dopo un infortunio hanno finalità differenti.

Se il cane presenta dolore, zoppia, limitazioni funzionali o sta recuperando da un intervento chirurgico, non dovrebbe essere semplicemente inserito in un normale programma di allenamento.

In questi casi è necessaria una valutazione veterinaria e, quando indicato, un percorso riabilitativo specifico.

La preparazione atletica può eventualmente inserirsi successivamente nel ritorno all'attività, secondo le indicazioni dei professionisti che seguono il cane.



Non solo cani agonisti

Il K9 Cross Training può essere particolarmente interessante per i cani che praticano sport, ma questo non significa che sia riservato esclusivamente agli agonisti.

Anche un cane che pratica attività a livello amatoriale può beneficiare di un lavoro pensato per migliorare controllo corporeo, coordinazione e condizione fisica generale.

Naturalmente gli obiettivi devono cambiare in base al soggetto.

Preparare un giovane cane che dovrà affrontare una carriera sportiva non è la stessa cosa che proporre attività motoria a un adulto che pratica sport nel fine settimana.

Età, conformazione, esperienza, disciplina, condizione fisica e caratteristiche individuali devono guidare la programmazione.



Anche il riposo fa parte dell'allenamento

Allenarsi di più non significa necessariamente migliorare di più.

Il corpo ha bisogno di tempo per recuperare dagli stimoli ricevuti e il carico del K9 Cross Training deve essere considerato insieme a tutto il resto dell'attività del cane.

Allenamenti tecnici, gare, passeggiate, corsa, attività quotidiane e preparazione atletica fanno tutti parte dello stesso carico complessivo.

Per un cane sportivo, programmare il recupero è quindi importante quanto programmare l'esercizio.



Un cane sportivo non deve essere soltanto bravo nel suo sport

Quando pratichiamo una disciplina cinofila tendiamo comprensibilmente a concentrarci sulla tecnica.

Salti, condotte, esercizi, ricerca, velocità, precisione.

Ma dietro ogni gesto tecnico c'è un corpo che deve essere in grado di sostenerlo.

Il lavoro propriocettivo e, più in generale, un programma di K9 Cross Training, permettono di dedicare attenzione proprio a questo aspetto: costruire progressivamente competenze fisiche e motorie coerenti con ciò che chiediamo al nostro cane.

Alla Scuola di Fido, il lavoro di K9 Cross Training viene inserito nell'ambito della preparazione fisica del cane, adattando esercizi e progressioni alle caratteristiche e agli obiettivi del singolo soggetto.

Perché nello sport non conta soltanto cosa il cane riesce a fare, ma anche la qualità con cui il suo corpo è preparato a farlo.

bottom of page